La morte di Paul Gray

Il 24 maggio 2010 è deceduto Paul Gray, bassista della band.

E’ stato trovato morto dalla Polizia alle 10:50 in una camera dell’albergo TownePlace Suites a Urbandale nello stato americano dell’Iowa.

Paul era arrivato in albergo il sabato precedente e avrebbe dovuto lasciare la stanza proprio lunedì 24. La mattina del lunedì un parente di Paul ha chiamato la reception dell’albergo perchè nessuno era riuscito a mettersi in contatto con lui al cellulare nei giorni precedenti, così un dipendente dell’albergo ha trovato il corpo senza vita di Paul nella camera e ha avvertito la polizia. Tra gli effetti personali prelevati dalla polizia c’era il suo basso.

L’autopsia eseguita il pomeriggio stesso del ritrovamento non ha dato nessun indizio riguardo le cause del decesso se non escludere la morte violenta o qualsiasi tipo di trauma. Gli esiti degli esami tossicologici sono arrivati dopo qualche settimana. A giugno 2010 il Des Moines Register ha rivelato (qui) che la morte di Paul è stata causata da un’overdose di morfina e fentanyl, entrambi potenti oppiacei usati nel trattamento del dolore acuto e cronico e dagli effetti psicofisici simili a quelli dell’eroina (fonte wiki qui e qui). Secondo il medico che ha eseguito la perizia, il Dr. Gregory Schmunk, Paul soffriva di problemi cardiaci e sarebbe stata un’iniezione delle sostanze a causarne la morte.

Il 26 maggio gli Slipknot hanno tenuto una conferenza stampa, trasmessa in streaming su tmz.com (traduzione qui), per commentare la scomparsa di Paul, insieme alla vedova Brenna e a fratello Tony.

Paul è stato sepolto il 28 maggio 2010 con una cerimonia privata presso l’Highland Memory Gardens Cemetery di Des Moines in Iowa.

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Paul da mesi aveva problemi legati all’uso di eroina ed era in cura dal dottor Daniel Baldi che gli prescriveva i farmaci e gli antidolorifici. Nei mesi successivi alla morte di Paul il dottor Baldi ha subito un prcoesso con l’accusa di omicidio colposo, proprio per la prescrizione di farmaci ai propri pazienti a rischio senza effettiva necessità, ma alla fine è stato assolto.

Nel 2014 anche Brenna, la vedova di Paul, ha intrapreso un’azione legale per omissione di soccorso contro il dottore, ma il processo è stato annullato a causa di una legge che prevede un tempo massimo di due anni dalla morte del paziente per lo svolgimento del processo.

A febbraio del 2016 il Des Moines Register ha riportato (qui) che il caso di Paul sarebbe finito davanti alla Corte Suprema dell’Iowa, che avrebbe potuto decidere di cambiare il limite temporale della legge, e la causa di Brenna Gray contro il Dottor Baldi avrebbe potuto riaprirsi.

A maggio del 2016 sempre il Des Moines Register ha riportato (qui) la notizia secondo cui la Corte Suprema dell’Iowa ha annullato definitivamente la causa di Brenna Grey ma ha anche stabilito che un nuovo processo contro il dottore potrà essere intentato in futuro da October Gray, la figlia di Paul, nata ad agosto 2010, pochi mesi dopo la sua morte.

Il caso di Paul potrebbe non essere ancora chiuso.

Potete leggere un tributo a Paul qui, tutte le altre notizie qui.

Rest In Peace Brother.

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